Uras annunzia i progressi della riforma

dalla rivista Sardegna - riforma agraria gennaio 1958

In occasione della rinascita della festa di Sant’Isidoro nella borgata dell'Etfas di Uras, la Scuola del Popolo desidera offrire un piccolo ma prezioso contributo alla memoria storica del nostro territorio.

Vogliamo farlo attraverso le pagine del passato, pubblicando un articolo d'epoca intitolato "Uras annunzia i progressi della riforma". Il testo è tratto dal primissimo numero del quarto anno (gennaio 1958) del rarissimo giornale "Sardegna – Riforma agraria", gelosamente custodito e conservato dalla sig.ra Emilia Serrenti, che ringraziamo di cuore.

Cosa raccontava il giornale nel 1958?

L'Azienda di Uras era la prima nata dall'Ente di Riforma sulla Carlo Felice. Vi si erano insediati venti assegnatari provenienti dalle zone più depresse del comprensorio: S. Nicolò d’Arcidano, Marrubiu, Terralba, Morgongiori e Pau.

Da braccianti a proprietari di un podere, stavano costruendo da zero una nuova comunità agraria e una cooperativa cerealicolo-zootecnica. C'erano già la chiesa, gli spacci e una rete di strade moderne percorsi da biciclette e "motorette", considerati allora gli indispensabili strumenti di lavoro.

Il valore della cultura e della scuola

L'articolo si chiude con un dettaglio che ci tocca da vicino: l'orgoglio per la scuola elementare della borgata. Descritta come "un vero gioiello", era affollata da bambini a cui finalmente veniva data l'opportunità di studiare e avere una visione diversa della realtà, guidati con entusiasmo dalle storiche maestre Anna Porceddu e Giuseppina Boi-Manari.

Oggi, nel vedere la festa di Sant'Isidoro, vogliamo ricordare il coraggio, i sacrifici e la determinazione di quegli antichi braccianti e delle loro famiglie.