Increduli, abbiamo ricontato alcune volte, ma erano proprio 150 i presenti nella palestra del Liceo De Castro il cui impianto di condizionamento nel pomeriggio si è arreso troppo velocemente alla calura oristanese. La festa della Scuola del Popolo, che voleva ricordare i suoi primi sette anni di attività, ha potuto contare quindi su un pubblico numeroso e “caloroso”... ma accaldato. Musica e riflessioni profonde hanno reso questo ultimo pomeriggio di giugno in un giorno indimenticabile. Insieme ai sette anni della Scuola del Popolo si è festeggiato, infatti, l'anniversario del cinquantesimo anno di attività dei Tenores di Neoneli a cui è stata regalata una targa ricordo dalla Scuola del Popolo. Ma non è bastato: al debutto ecco l’ultimo gioiellino griffato Scuola del Popolo di Oristano “Le chitarre in libertà”. Ma andiamo con ordine. Il compito di coordinare la serata è stato affidato al Elmina Castellini. Dopo il saluto dell’Assessora alla cultura regionale portatoci dalla Prof.ssa Maria Delogu, spazio ai Tenores di Neoneli il cui leader Tonino Cau ha descritto sinteticamente, non solo la loro storia, ma anche il messaggio culturale politico del loro impegno. "Una sola voce non basta": questo il titolo della sua relazione che plasticamente descrive la sostanza del loro essere. Occasione questa per esplicitare l’impegno poltico-culturale, oltre a una produzione musicale sconfinata di cui ieri ci hanno offerto un generoso assaggio, che li ha visti protagonisti in numerosi concerti in giro per il mondo. Ad unirci, oltre all’amicizia, una visione della vita basata sulla solidarietà e sul contrasto all’individualismo. Luigi Taras, da parte sua con l'aiuto di due corsisti storici, ha ripercorso velocemente i sette anni di “cultura condivisa” della Scuola del Popolo ad Oristano. Partiti in una stanzetta della Camera del Lavoro di Oristano dal 2019 il progetto si è espanso esponenzialmente. Basta pensare che si sono organizzate, nella sola città di Oristano, 110 iniziative di animazione culturale di vario tipo che hanno coinvolto oltre 1.700 partecipanti. Di rilievo l’attività sui social: sulle due pagine Facebook e il canale Youtube (1020 video già pubblicati) si sono registrate oltre 600 mila visualizzazioni dei materiali pubblicati in questi ultimi 12 mesi. Il momento clou è stato però il debutto delle Chitarre in libertà: 14 musicisti che hanno lavorato in un nostro laboratorio come in un collettivo, senza alcun maestro ma mettendo ognuno le proprie competenze a disposizione degli altri. Risultato? Sono riusciti a far cantare insieme 150 persone rompendo timidezze e diffidenze. Un tuffo nelle vecchie canzoni dai Nomadi a Battisti, certo… ma cantate insieme. Del resto, questo è l’obiettivo della Scuola del Popolo. Combattere la solitudine attraverso la cultura.










