il circolo di studio di Uras.
Mentre il Ministero dell’Istruzione vara nuove indicazioni nazionali per la scuola (Latino alle medie, Storia anticipata in terza elementare, calligrafia a mano), Uras scopre di dover fare i conti con una realtà drammatica: la base demografica su cui poggia la sua scuola sta scomparendo.
Questo è il tema che verrà affrontato nel quarto incontro del circolo di studio di Uras il prossimo 17 luglio alle ore 18:00, nella sede della Fondazione Berlinguer in via Marconi 39.
Negli ultimi anni, le nascite ad Uras sono pochissime: solo una decina per anno. E sappiamo già con certezza che i 12 bambini nati nel 2021 si iscriveranno alla scuola primaria nel 2027/28. Per formare una classe sono necessari almeno 15 alunni: cosa succederà dopo?
A confermare questo quadro desolante: l’indice di vecchiaia di Uras è pari a 301,6 (per ogni 100 giovani sotto i 15 anni, ci sono 301 anziani sopra i 65 anni). Un dato superiore di 100 punti rispetto alla media nazionale, che ci dice quanto sia urgente agire.
Discutere di "Nuove Indicazioni" mentre la nostra scuola rischia di chiudere può sembrare inutile? No. "Capire per scegliere, non per subire" deve essere il nostro motto. Perché studiare il declino non è autocommiserazione, ma resilienza. Sarà presente con noi il Dirigente Scolastico Dott. Tullio Corona, in qualità di esperto, cui potremo chiedere chiarimenti per eventuali dubbi. I protagonisti saranno invece i cittadini che aderiscono al Circolo di studio e potranno esprimersi liberamente e dare un proprio contributo.
Altri comuni sardi hanno già vissuto questa esperienza. Cosa perde davvero un paese quando perde la sua scuola? Non solo un servizio, ma il battito cardiaco, la sua speranza di rigenerarsi e con essa la propria identità.
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