Testimonianza

Stiamo provando a gettare un seme contro l'indifferenza, contro la solitudine di chi non trova più spazio nel suo angolo di società, di chi non si ritrova più dopo una vita lavorativa.

Stiamo dicendo che insieme è meglio, stiamo cercando una speranza che sia luce nel nostro fare quotidiano.

Non starò qui a raccontare miei pensieri o riflessioni, preferisco raccontare fatti vissuti, vissuti in prima persona, di esperienze belle perché fatte non da solo ma con il contributo di molti, di persone che hanno dedicato il loro tempo a discutere di matematica e fisica, scrollandosi di dosso le paure per le "cose" scientifiche.

È questo contributo che ha permesso la coesione di vite diverse, allacciare nuove amicizie, intersecando nuove storie, contrastando in questo modo il nemico latente ma sempre in agguato della solitudine.

Ricordo quando, ad inizio estate del 2019, ci siamo incontrati ad Oristano, e deciso di fare nascere la Scuola del Popolo.

Tra le motivazioni il proporre un'iniziativa che aveva l'ambizione di far nascere un luogo di animazione culturale e politica aperto al territorio con, nel mio caso, un'attenzione allo sviluppo delle competenze logiche e scientifiche, all'esplorazione e alla comprensione del mondo che ci circonda.

Si badi bene, questo non è un aspetto marginale, ma una vera e propria priorità strategica e, secondo me, una vera sfida culturale.

Per raggiungere questi obiettivi, si è provato ad animare attività che non si limitassero ad un approccio puramente teorico, ma cercando di rendere l'apprendimento più coinvolgente e accessibile, promuovendo anche un approccio "ri-creativo" verso la matematica e la fisica o, avvalendoci in alcuni casi, di figure professionali di alto livello culturale, figure che sono diventati ormai "compagni di strada" della Scuola del Popolo.

Per formare con la cultura, compresa quella scientifica, una base per una nuova idea di cittadinanza fondata sulla solidarietà che abbracci la visione generale della Scuola del Popolo, perché, questo è sicuro, al di là delle singole attività che propone, la Scuola del Popolo deve avere una visione più ampia.

Infatti se vogliamo e cerchiamo di contrastare la solitudine, se vogliamo far superare le semplificazione e la disabitudine alla critica consapevole, dobbiamo promuovere l'approfondimento e la discussione su temi anche complessi.

Per questo, dopo tutti questi anni di collaborazione, tutti insieme ormai riteniamo che la matematica e la fisica, si inseriscano perfettamente nel nostro percorso, nel realizzare il sogno che ci siamo posti sei anni fa, affrontando insieme e incorporando il rigore logico, le capacità di analisi e il pensiero critico, tutte competenze fondamentali per affrontare le sfide della realtà contemporanea, competenze che, ormai ne siamo certi, sono un grande alleato nella costruzione del nostro percorso.

Franco Figus.