Cosa dice il rapporto dell’OMS pubblicato a giugno del 2025
Abbiamo predisposto una brevissima sintesi del rapporto OMS “Dalla solitudine alle relazioni sociali – tracciare un percorso verso società più sane” che pubblichiamo. Documento, questo, che non poteva mancare su “Coriandoli di solitudine”. Al momento le reazioni in Italia sono rare, riscontrabili solo nel mondo accademico e sanitario. Eppure il rapporto è rivolto principalmente al mondo della politica.
Esso evidenzia infatti, che “le relazioni sociali e il benessere conseguente” sono importanti quanto la salute fisica e mentale. Queste riducono il rischio di malattie, allungano la vita e consolidano la società. Oggi le relazioni sociali sono carenti: la solitudine colpisce circa una persona su sei nel mondo e causa ogni anno circa 871.000 morti. I gruppi più a rischio sono giovani, persone con disabilità, LGBTIQ+, migranti e anziani.
Le cause della solitudine e dell’isolamento includono condizioni di salute fisica e mentale dovute al vivere da soli, alla mancanza di partner, alla povertà e problemi ambientali o tecnologici. La mancanza di relazioni sociali ha conseguenze gravi: aumenta la mortalità, favorisce malattie cardiovascolari, diabete, depressione, ansia e ostacola il benessere sociale ed economico. E’ evidente che, alla luce di quanto detto, questo fenomeno vada ben oltre il problema sanitario sollevato dall'OMS. Si tratta di un problema sociale globale.
Il rapporto indica che esistono strategie efficaci per favorire le relazioni sociali:
• Rafforzare le politiche nazionali e favorire la collaborazione tra settori
• Promuovere campagne di sensibilizzazione e reti di supporto
• Investire nelle infrastrutture comunitarie (spazi pubblici, servizi sociali)
• Sostenere interventi psicologici, sociali e digitali, adattati alle diverse popolazioni
Rafforzare le relazioni sociali è considerato essenziale per migliorare la salute pubblica, la resilienza sociale e la qualità della vita a livello globale. Nel suo piccolo la Scuola del Popolo, anche attraverso la pagina “Coriandoli di solitudine” e la continua denuncia delle conseguenze più eclatanti dell’isolamento sociale, sta facendo la sua piccola parte già dal 2020. Anzi è andata oltre, sperimentando la valorizzazione della cultura popolare per rinsaldare le comunità locali. Non è mancato uno studio della relazione tra l'irrompere del neoliberismo e il conseguente indebolimento dei valori sociali come la solidarietà, l’inclusione, la propensione a stare e a fare insieme. Questi sono elementi, tral'altro, emersi nel convegno "Intrecci, tradizione e innovazione a contrasto della solitudine", tenutosi lo scorso 3-4 ottobre a cura della Scuola del Popolo e della Cgil di a Livorno.