Robot o intelligenze artificiali come compagni

Il mercato della solitudine

Rileggendo “Il secolo della solitudine" di Noreena Hertz ci si imbatte anche con questo: l’uso di robot sociali per tenere compagnia, specialmente nelle persone anziane o isolate. Pensare che, in un’era iperconnessa, la “soluzione” per molte persone sia un essere sintetico è al tempo stesso curioso e inquietante. Non ci credete? A livello globale, il mercato dei robot da compagnia — intesi come robot pensati per offrire compagnia, assistenza, supporto emotivo — è stimato valere ~ 1,482 miliardi di dollari nel 2025. È previsto un tasso di crescita molto rapido: secondo gli analisti, il mercato potrebbe raggiungere circa 6,385 miliardi di dollari entro il 2034. Questo è quello che si legge in un articolo di “Business Research Insights”. E’ innegabile che il mercato della solitudine sia redditizio, proprio perché “è capace di vendere comunità e compagnia”… Questi robot sono uno degli esempi più concreti di quel fenomeno: la compagnia diventa un servizio, l’intimità un prodotto, la solitudine un’opportunità commerciale. Al tempo stesso mostrano il paradosso fondamentale: la tecnologia può simulare vicinanza, offrire compagnia artificiale, ma non può garantire la spontaneità, l’imprevedibilità, la profondità delle relazioni umane.

3 dicembre 2025