Tra le conseguenze della solitudine eccone una, studiata in Giappone, che pare piuttosto curiosa: “la nascita dei reati grigi”. Si tratta di crimini commessi da anziani: il 20% dei reati totali sono infatti attribuiti agli over 65 e questo dato è in aumento. Ma attenzione: si tratta di crimini legati all'isolamento sociale, alla mancanza di reti relazionali e alla progressiva diminuzione del reddito. Sembra incredibile ma alcuni anziani giapponesi (ovviamente parliamo di situazioni limite) decidono di delinquere perchè vedono e vivono la prigione come un rifugio che rompe la solitudine e offre cibo, alloggio e cure mediche gratuite. Si tratta di piccoli furti ripetuti fino alla denuncia e all’arresto: meglio il carcere della solitudine, insomma. Un segnale di disagio su cui bisogna riflettere seriamente e trovare soluzioni. Perchè se è vero che il Giappone è il paese dove abitano più anziani al mondo, poi c'è l'Italia subito dopo. In Giappone, il 28% della popolazione ha 65 anni o più, rendendolo il paese con la più alta percentuale di anziani al mondo (dati aggiornati al 2019). Di questi, il 50% ha tra 65-74 anni, il 34% tra 75-84 anni e il 16% ha 85 anni o più. In Italia, il 22,8% della popolazione ha 65 anni o più, posizionandola al secondo posto mondiale per percentuale di anziani dopo il Giappone. La distribuzione porge che il 49% degli anziani italiani ha tra 65-74 anni, il 35% tra 75-84 anni e il 16% ha 85 anni o più (dati aggiornati al 2019).