La morte degli invisibili appare solo sui giornali online

Nei giorni scorsi abbiamo iniziato ad approfondire le conseguenze della solitudine e dell’isolamento sociale. Ricordiamo che la solitudine, se non cercata, è una sensazione soggettiva negativa dovuta alla presenza di relazioni umane non ritenute adeguate alle proprie esigenze. L’isolamento sociale invece un fatto oggettivo, in cui le relazioni umane sono proprio assenti. L’isolamento sociale è un pericolo per la salute ed è considerato una delle cause delle morti in solitudine, quelle che in Giappone vengono chiamate kodokushi. In Italia i dati di queste "morti" non vengono raccolti per cui non conosciamo le dimensioni del fenomeno. In attesa che questi dati vengano studiati anche in Italia, visto il dilagare dell’individualismo e la rarefazione delle relazioni umane sostituite spesso da contatti digitali, da parte nostra vogliamo provare a tenere viva l’attenzione su questo tema. D’ora in avanti terremo una fiammella accesa per scorgere cosa si muove nel mondo della morte degli invisibili: come chiamare altrimenti quelle persone che “muoiono” senza che nessuno se ne accorga, che vengano cercate o ci si preoccupi della loro assenza? Ecco l’idea: monitorare la comparsa di nuovi casi sui giornali on line locali e pubblicare un report settimanale. Iniziamo subito. Ecco le notizie di questo ultimo periodo a partire dal 15 ottobre. Ci siamo meravigliati anche noi, ma ci sono diversi casi, sia su testate nazionali che locali, riguardanti persone diventate invisibili, scomparse e poi ritrovare casualmente. Sentite un po':

A Taranto una donna di 77 anni è stata ritrovata morta nel suo appartamento in avanzato stato di decomposizione solo dopo che i vicini hanno lanciato l'allarme a causa del silenzio prolungato e dell’assenza di risposte al citofono e telefono. Non risultano segni di violenza.

A Milano e hinterland il caso di Celestina Vacchini, una 90enne trovata morta nella propria abitazione dopo anni. Viveva completamente sola, senza parenti, ed è stata scoperta solo per un pignoramento avviato dal comune. Il sindaco ha confermato la totale assenza di informazione e contatti con la donna prima della scoperta.

A Copertino (Lecce), un uomo di 78 anni è stato trovato morto nella propria casa dopo circa 10 giorni; la scoperta è avvenuta grazie ai vicini insospettiti dal silenzio e dal cattivo odore.

A Vercelli, una donna è stata trovata morta da mesi nel suo appartamento, la scoperta è stata fatta dopo l’allarme dei vicini per la posta accumulata e i cattivi odori.

A Pedara (Catania), un uomo è stato trovato morto dopo circa 3 anni, Resta da capire come sia stato possibile che per tre anni nessuno si sia accorto della sua sparizione. Una lunga assenza, passata inosservata anche ai vicini. Nessuno, pare, si fosse mai preoccupato davvero di cercarlo.

C’è poco da commentare, ma molto da riflettere