report dal 21 al 31 ottobre 2025
Quanto sono frequenti in Italia le morti in solitudine (quelle che in Giappone vengono chiamate kodokushi)? Non c’è una risposta, nessuno si preoccupa di registrare questo fenomeno. Per cui, come avevamo anticipato, terremo in futuro un faro acceso sui drammi della solitudine in Italia. Si tratta di report gestito con l’aiuto dell’intelligenza artificiale che scandaglia per noi i giornali on line disponibili sulla rete. Ovviamente non sempre gli algoritmi riescono a intercettare tutto l’universo della rete e, purtroppo, molte notizie di queste morti diventano invisibili anche per la stampa. Comunque queste sono le segnalazioni che abbiamo scovato in rete negli ultimi dieci giorni:
• 21 ottobre — Sala Consilina (SA) — Donna di circa 70 anni, biologa in pensione, viene trovata senza vita nella propria abitazione grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco.
• 21 ottobre — Polla (SA) — Un uomo di 62 anni che viveva da solo, è stato trovato morto in casa dopo giorni. L’allarme è stato dato dai vicini che hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
• 28 ottobre — San Giuliano Milanese (MI) — Celestina Amelia Vacchini, 90 anni; ritrovata morta in casa anni dopo il decesso che si ipotizza sia avvenuto una decina di anni fa; caso simbolo di isolamento estremo.
• 28 ottobre — Piazza Armerina (EN) — un uomo di 76 anni è stato trovato morto nella sua abitazione dopo circa 7 giorni dal decesso. I giornali lo citano come “dramma della solitudine”.
• 28 ottobre — Genzano (area larianese) — un altro uomo è stato ritrovato morto in casa “dopo giorni di silenzio”. L’allarme è stato dato dai vicini. I giornali parlano di una persona che viveva in isolamento sociale.
• 30 ottobre — Lauro (AV) — Un uomo è stato trovato morto in casa dopo giorni di silenzio. Anche in questo caso i caso i giornali parlano di “dramma della solitudine”.
• 31 ottobre — Roveleto di Cadeo (PC) — L’assenza che durava da tempo di un uomo di 70 anni che viveva da solo, ha allarmato i vicini. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire con un'autoscala per la porta chiusa dall’interno. Purtroppo, hanno trovato il corpo senza vita del settantenne.
Quasi un decesso al giorno. Ripetiamo: si tratta solo della punta di un Iceberg, ne siamo certi. Come deve essere chiaro che “le morti in solitudine” sono un sintomo e non la malattia. Questa ha una diagnosi precisa: si tratta, infatti, dell’isolamento sociale e della solitudine. Fenomeni, questi, che possono e devono essere combattuti, prima che l’individualismo e la ricerca esasperata della performance imposta dalla nostra società sempre più competitiva finiscano per renderci sempre più soli e disconnessi.