A “Nuova scripta manent”
Riprendiamo oggi la rubrica di analisi della stampa nazionale e internazionale gestita da Pino Salerno della Fondazione di Vittorio. Dopo una breve interruzione ci rendiamo conto che il tempo trascorso ha lasciato tutti i problemi ancora sul campo. La Russia non se la passa bene e sta pagando una crisi economica che si riflette nella guerra con l’Ucraina. Non va meglio nel conflitto Usa-Iran dove gli innumerevoli tentativi di trovare una soluzione diplomatica naufragano uno dopo l’altro e la guerra di Trump viene valutata negativamente in America. Israele continua la propria guerra in Libano, dove esistono pericoli di uno scoppio di guerra civile: benzina sul fuoco. Ma la natura ci manda messaggi inequivocabili: gli uomini sono poca cosa quando essa si risveglia. Ne sono esempi: il terremoto in Venezuela con il terribile conteggio di morti e feriti, ma anche una torrida estate con un clima impazzito e la prima conta delle vittime del caldo curata dall’OMS. In questo contesto, come già successo dopo il terribile terremoto di Lisbona del 1755, forse dovrebbe risvegliarsi il bisogno di pace. Questa è la speranza che propone Pino Salerno. Seguite il suo podcast, questa riflessione può essere molto utile.
