La solitudine come dolore e nostalgia

La solitudine vista dai poeti

Molti poeti hanno percepito la solitudine come un vuoto che brucia.

Giacomo Leopardi la trasforma in un sentimento cosmico, dove l’uomo si sente “sperduto nell’immensità”, fragile e piccolissimo.

I suoi versi parlano di una solitudine esistenziale che non dipende dal restare soli… ma dal sentirsi disconnessi.

Emily Dickinson, chiusa nella sua stanza, descrive una solitudine sottile, quasi tagliente: un luogo interiore dove ogni emozione risuona più forte.