Buona la prima, alla Scuola del Popolo
Il primo Circolo di Studio della Scuola del Popolo del Terralbese Pino Tilocca ha debuttato nella sede della Fondazione Berlinguer ad Uras con un tema che non poteva essere più attuale: l'Intelligenza Artificiale.
Alle 17:30 ci aspettavamo qualche decina di curiosi. Ne sono arrivate oltre trenta, con il caldo di fine maggio e un esperimento tutto da scoprire. Un segnale che non ci aspettavamo e che ci ha fatto capire, fin dai primi minuti, che siamo sulla strada giusta.
In sala c'era di tutto: chi l'AI la usa ogni giorno per lavoro, chi ne aveva sentito parlare vagamente, chi era scettico, chi entusiasta. Ed è stato esattamente questo mix a rendere la discussione viva. Nessun esperto in cattedra, nessuna lezione. Solo persone che si raccontano, che si fanno domande, che si ascoltano.
Si è parlato di cosa sa fare l'AI e di cosa non sa fare. Si sono smontati alcuni luoghi comuni. E poi, inevitabilmente, si è arrivati al punto che stava a cuore a tutti: il lavoro. Perché uno strumento così potente può semplificare la vita, ma può anche diventare un pretesto per tagliare posti di lavoro. E su questo non si è glissato.
Da lì il passo verso le domande più grandi è stato naturale: chi governa tutto questo? Nell'enciclica Magnifica Humanitas, pubblicata pochi giorni fa, Papa Leone XIV lo dice con chiarezza — l'IA non è solo tecnologia, è una trasformazione del lavoro, della democrazia, della guerra. Il problema vero è il sistema politico ed economico che la governa, con il potere concentrato in pochissime mani.
L'incontro è finito tardi, con una richiesta unanime: andiamo avanti.
Il prossimo appuntamento sarà più pratico: proveremo insieme i vari modelli di IA, con domande reali e risposte da analizzare insieme.
Perché il Circolo di Studio funziona così: nessuno viene ad ascoltare, tutti vengono a partecipare. Ognuno porta un pezzo di esperienza. E insieme si costruisce qualcosa.





