Abbiamo cominciato, nella nostra pagina, a vedere i vari aspetti della solitudine e le sue ricadute nella nostra società. Si tratta di pensieri volutanmente quasi in disordine: “coriandoli” appunto. Si tratta di piccoli frammenti di studi, esperienze, pensieri la cui composizione disegna un possibile futuro su cui riflettere. Altri Paesi hanno cominciato a muoversi rispetto alla solitudine, laddove gli effetti negativi sono già chiari.
Cominciamo oggi a metter in luce alcuni dati che dimostrano i cambiamenti della società Italiana. Dati che sono dei veri e propri campanelli d’allarme.
Una caratteristica che ha costituito un grande antidoto contro la solitudine nel nostro Paese è la “famiglia”. Grandi nuclei familiari i cui componenti sono (vedremo che erano…) protetti nelle loro esigenze affettive (e non solo) da una fitta rete di relazioni e disponibilità per concreti aiuti solidali. La famiglia italiana: quasi un luogo comune come la pizza, il sole e il cappuccino.
Ma… è ancora così? Guardiamo cosa dice l’Istat.
In Italia le famiglie composte da una sola persona sono diventate la forma familiare più diffusa.
• Oggi oltre il 36% delle famiglie è unipersonale
• Nel 2011 erano circa il 31%
• Negli anni ’70 erano poco più del 13%
• Fra qualche decennio supereranno il 40%
In mezzo secolo, vivere da soli è passato da fenomeno marginale a struttura portante della società. Oggi le persone che vivono sole in Italia sono quasi 10 milioni.
Non è una moda. È un cambiamento profondo che deve far cambiare l’angolo di osservazione del nostro paese.
21 gennaio 2026

