Sant’Isidoro, la rinascita di una festa dimenticata

le nostre radici

Quattro anni fa, un gruppo di giovani della borgata Etfas ha deciso di non lasciar morire una tradizione. Oggi l'associazione agroculturale Sant'Isidoro porta avanti questa festa con lo stesso spirito di sempre: radici contadine, comunità, e voglia di ritrovarsi.

Tore e Simone nella loro intervista ci hanno raccontato questa rinascita. La processione parte dalla chiesa di Santa Maria Maddalena, prima a piedi fino alla rotonda, poi sui trattori e i "traccas" verso la borgata. È un viaggio che attraversa il tempo, non solo il territorio.

Gruppi folk da Terralba, San Nicolò Arcidano e Marrubiu accompagnano la giornata. A tavola, i piatti della tradizione: malloreddus e carne di pecora brasata. Ma non importa cosa si mangia, importante è stare insieme.

Dietro tutto questo c'è il lavoro di tante realtà del paese, dal comitato di Santa Maria Maddalena al gruppo Sant'Antonio, da Arrogapignoi a tanti altri, che insieme hanno permesso la riscoperta di questo pezzo di storia.

La borgata Etfas era un mondo a sé: strade bianche, motorini e biciclette, il ponte che bisognava sperare non si allagasse, la messa del sabato sera con Don Ireneo. Chi è cresciuto lì lo ricorda. Chi non l'ha mai vista, può scoprirla adesso.

Vi aspettiamo.