Scuola del Popolo di Sesto Fiorentino

  • Referente: Andrea Bagni
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  • bagni1953@libero.it
  • Via Niccolò Paganini 37 50019 Sesto Fiorentino

Il progetto della “Scuola del popolo” di Sesto Fiorentino è nato nel 2020 dalla convinzione che esi-sta oggi, fra giovani e adulti, un desiderio diffuso, anche se spesso non soddisfatto, di formazione e conoscenza. Il desiderio di approfondire argomenti e temi di cui si parla pubblicamente ma in forme spesso approssimative. Forse anche, semplicemente, il bisogno di ritrovarsi con altre e altri per vivere un’esperienza comune, la possibilità di arricchire la propria vita e valorizzare quel tempo libero che finisce talvolta per essere tempo vuoto, senso di abbandono, momento di solitudine.

La scommessa, quindi, è di far incontrare due desideri: quello di chi vuole trovare e vivere dei luoghi distesi di riflessione e quello di chi ha voglia ancora di abitarli quegli spazi, di mettere in comune le sue conoscenze e le sue domande. Di chi ha voglia di ascoltare e di chi ha voglia di dire.

Forse non è scomparso il desiderio di conoscenza e partecipazione che ha animato la storia di circoli popolari, case del popolo, società di mutuo soccorso, sindacati e partiti - insomma l’associazionismo diffuso.

Il sindacato può allora offrire i suoi spazi per cercare di costruire una comunità, sia pure piccola e tuttavia “intima”, di persone che si incontrano e riflettono insieme, per tessere una rete di relazioni calde di cui avere cura. Con passione e gentilezza.

Il primo ciclo di incontri si è tenuto presso la Camera del Lavoro di Sesto Fiorentino, si è concentra-to sul concetto di populismo e ha avuto come titolo:
They, the people. Analisi del concetto di populismo.
Il corso si interruppe per il sopraggiungere della pandemia da Covid-19 ma è stato articolato secon-do questa serie di approfondimenti:
a) Definizione storica del concetto, a partire dal saggio di Marco Revelli Populismo 2.0.
b) La categoria di popolo nei regimi autoritari del Novecento e nel cinema: Il trionfo della volontà di Leni Riefensthal e Una giornata particolare di Ettore Scola.
c) Il populismo oggi, negli Usa e in Europa, con alcuni episodi di Black mirror.
d) Il populismo di sinistra.
e) Presentazione del volume Popolo chi?, inchiesta sulle periferie della maggiori città italiane (Fi-renze compresa) a cura di Niccolò Bertuzzi, Carlotta Caciagli, Loris Caruso.

Nel 2025 la Scuola del Popolo di Sesto Fiorentino si è dedicata alla riflessione sugli anni Settanta del Novecento, forse il periodo più denso e significativo della nostra storia recente: sia per le aspet-tative, sia per le delusioni; sia per le conquiste sociali e civili, come anche per le tragedie, che hanno segnato in modo indelebile il nostro approccio alla società. Un punto di vista che condiziona la no-stra riflessione sulla politica e sull’individuo ancora oggi, nonostante i mutamenti epocali intervenuti da allora in poi e di cui in quegli anni si cominciavano a intravedere, in maniera embrionale, i primi significativi fenomeni.

Il ciclo di incontri si è tenuto sempre presso la Camera del Lavoro di Sesto Fiorentino e ha cercato di tenere insieme gli aspetti politici e culturali più significativi di quel periodo, senza trascurare quelli che hanno riguardato il mondo giovanile, come la musica e il cinema.
Questa l’articolazione dei temi:

a) Anni 70, anni di riforme - oltre il piombo.
A partire da Le ragioni di un decennio, di Giovanni De Luna e Generazione 70 di Miguel Gotor. Con alcune sequenze da Assalto al cielo di Francesco Munzi.

b) Dopo il Sessantotto, la rivolta delle donne.
A proposito di un romanzo di Ritanna Armeni, Per strada è la felicità. Con Francesca Cavarocchi e Beatrice Da Vela.

c) L’Istituzione Totale si apre. La riforma Basaglia degli ospedali psichiatrici del 1978.
Incontro con Patrizia Meringolo. Con alcune sequenze del film, Matti da slegare, di Bellocchio, Agosti, Rulli e Petraglia.

d) Enrico Berlinguer, 40 anni dopo. Austerità, questione morale e Milano da bere.
Con Simone Siliani e Susanna Cressati, autori di Berlinguer. Vita trascorsa, vita vivente. Castelevecchi 2022.

e) Dalla guerra del Vietnam al movimento del 77: Le canzoni di protesta e la musica rock.
Con Stefano Arrighetti e Maurizio Tempestini.

f) Il terrorismo, le sue vittime e i suoi reduci.
La seconda volta, film del 1995 (80 minuti) di Mimmo Calopresti, con Nanni Moretti e Valeria Bruni Tedeschi

g) Lo Statuto dei lavoratori, cinquanta anni dopo.
Incontro con Pietro Causarano Mario Battistini e Bernardo Marasco.

 

Di questo ultimo ciclo di incontri è in corso la pubblicazione degli atti.