Tessere comunità

Si è svolto ieri ad Uras "Tessere Comunità": la Scuola del Popolo di Uras ha aperto le porte alla comunità, invitando anche le associazioni del territorio, in un incontro che ha visto la partecipazione di oltre 80 persone, provenienti da Uras, Cagliari, Terralba, Arcidano e Oristano.

Il filo conduttore della serata è stato il contrasto alla solitudine, tema centrale dell'attività della Scuola del Popolo. L'iniziativa aveva l'obiettivo di presentare il lavoro dell'associazione e proporre alle realtà locali di volontariato di unire gli sforzi per far crescere la comunità.

Alessandra Corongiu, referente della Scuola del Popolo di Uras, ha presentato una relazione sull'attività svolta dalla sede di Uras dal 2020 ad oggi: oltre venti iniziative realizzate tra corsi, convegni, manifestazioni con la partecipazione delle scuole del territorio e l'organizzazione del primo Simposio di scultura su basalto, svoltosi ad Uras nel 2020, per un totale di 2.500 persone coinvolte in questo arco di tempo.

All'interno di questa cornice, si è inserita la valorizzazione della lingua e della cultura sarda, portata come presa d'atto di come questi temi suscitino una maggiore attrazione verso le attività proposte dalla Scuola del Popolo. Sono intervenuti il prof. Mariano Cadoni, docente di Fisica all'Università di Cagliari, Riccardo Murgia, ricercatore presso lo stesso ateneo, e il commediografo Giampaolo Salaris, che ha presentato un dialogo tratto da una sua commedia, interpretato da due attrici, a dimostrazione della flessibilità del sardo nella narrativa contemporanea, nei social e nel linguaggio scientifico, dalla teoria quantistica alla cosmologia. Mancava il poeta Vincenzo Pisanu che non è potuto intervenire per un contrattempo, ma che si è scusato

Spazio anche alla musica con l'esibizione delle Chitarre in Libertà, gruppo autogestito nato da un laboratorio della Scuola del Popolo di Oristano, che ha proposto canzoni degli anni '70 che hanno sollecitato una partecipazione viva del pubblico mpresente.

Il prof. Luigi Taras, in qualità di direttore artistico, ha illustrato le tre sculture realizzate durante il primo Simposio di scultura su basalto, da poco collocate nell'arredo urbano di Uras.

A moderare l'incontro Alessandra Corongiu. La serata si è conclusa con un rinfresco offerto da Auser e dalla Scuola del Popolo di Uras.