Sabato 27 giugno, in un torrido pomeriggio di questa calda estate, ben 23 persone si sono ritrovate a Uras per il nostro circolo di studio dedicato a un tema complesso: il futuro energetico della Sardegna. Il piccolo condizionatore, regolato al massimo, non è riuscito a rinfrescare del tutto l'aula, ma questo non ha fermato nessuno! Tutti i partecipanti sono rimasti fino alla fine, animando una discussione intensa, partecipata e ricca di spunti.
Il dibattito si è avvalso della competenza dell'Ingegner Giampiero Vargiu, esperto nel campo delle energie rinnovabili, che ha aiutato il gruppo a fare chiarezza tra miti e realtà tecnologiche.
Cosa è emerso dal cerchio di studio?
Nucleare: Il nucleare di "nuova generazione" è ancora sperimentale, dai costi esorbitanti e incapace di risolvere le emergenze climatiche immediate, lasciando il peso delle scorie sulle generazioni future.
Speculazione vs Sovranità: È emerso un forte allarme sui rischi di speculazione mossa da investori incuranti del patrimonio ambientale e archeologico
La vera alternativa: La Sardegna ha bisogno di sovranità energetica, pianificazione strategica trasparente e, soprattutto, dello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), dove i cittadini sono protagonisti e non spettatori delle decisioni.
Si è parlato anche di soluzioni tecniche: dal prezzo dell'energia alla gestione delle reti, fino al potenziale ruolo dell'idrogeno. In sintesi? Uras chiede un modello energetico sostenibile, partecipativo e trasparente. E non finisce qui. Ci sarà un ulteriore incontro di approfondimento.
Grazie di cuore a tutti i presenti per la straordinaria resistenza e per la qualità del dibattito. La cultura e la partecipazione non si fermano, neanche davanti all'estate più calda!





