Uras, grande partecipazione per “La Resistenza che non c’è sui libri di storia

Si è svolto mercoledì 29 aprile 2026, presso la sede della Fondazione Berlinguer in via Marconi a Uras, l’incontro pubblico “La Resistenza che non c’è sui libri di storia”, promosso dalla Scuola del Popolo, dalla sezione ANPPIA di Guspini e dall’Auser di Uras.

L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa, con circa 60 persone presenti, a conferma dell’interesse diffuso per una riflessione sulla memoria storica costruita “dal basso”.

Dopo i saluti e gli interventi dei relatori tra cui:

- Prof. Lorenzo Di Biase, che ha raccontato la vicenda umana e coraggiosa di don Giua, il prete sardo mandato al confino per aver osato pronunciare la parola "pace" in un'omelia durante il ventennio fascista;

- Prof. Franco Sonis, che ha aperto i cassetti dell'archivio storico del Comune di Uras, restituendo al pubblico episodi, volti e storie vissute nel paese durante il regime;

- Ivo Vacca, Presidente dell'Associazione Scuola del Popolo;

- Il Presidente Regionale dell'ANPPIA Alberto Bocchetto;

- Il Segretario della Sezione ANPPIA di Guspini Paolo Concas;

- Gianni Piras, in rappresentanza della Fondazione Berlinguer

il dibattito, moderato da Alessandra Corongiu, ha messo al centro un messaggio chiaro: la Resistenza non è stata solo quella dei nomi noti, ma un movimento corale fatto di persone comuni, di storie minime e di gesti quotidiani di opposizione.

Nel corso della serata è stato richiamato il rischio evocato da George Orwell con il “Ministero della Verità”, sottolineando l’importanza di difendere una memoria storica libera e plurale. In questa prospettiva, è stata valorizzata la necessità di guardare alla storia attraverso le microstorie e le fonti orali, richiamando il lavoro di studiosi come Carlo Ginzburg e Alessandro Portelli.

Particolarmente apprezzato il momento delle letture, affidate alle volontarie dell’Auser e della Scuola del Popolo – Patrizia, Bonaria, Vitalia e Alessandra – che hanno dato voce a testimonianze e vicende del territorio, restituendo un racconto vivido e partecipato del periodo.

Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre inaugurato il “tavolo della Resistenza”, con la distribuzione gratuita di libri ai partecipanti, e allestita una mostra di giornali della Resistenza composta da 60 copie plastificate e 6 roll-up riepilogativi, che hanno permesso ai presenti di entrare in contatto diretto con materiali storici di grande valore.

La mostra resterà aperta anche oggi, giovedì 30 aprile, alle ore 17:30, offrendo un’ulteriore occasione di visita e approfondimento per la cittadinanza.

La serata si è conclusa in un clima conviviale, con un momento di condivisione tra i partecipanti accompagnato da pizza per tutti e vino offerto dai presenti.

Un’iniziativa che ha saputo unire ricerca storica, memoria collettiva e partecipazione, ribadendo l’importanza di una storia raccontata anche attraverso le voci e le esperienze delle persone comuni.